Il primo Maruggio è uno spumante e si chiama Maccone

Dopo il lavoro minuzioso e capillare fatto da La Notte e Venerito, ricercatori del CNR che ha portato all’iscrizione nel Catalogo Nazionale della vite e dell’uva anche di varietà pugliesi minori, avevamo auspicato che questo avrebbe aperto nuove vie per i produttori più attenti.

Non è passato molto tempo che ecco che l’opportunità viene raccolta, forse in una delle tipologie non proprio pugliese, ma di cui già avevamo accennato e cioè la produzione di spumanti ottenuti con il metodo classico ( rifermentazione in bottiglia), anche se in questo caso è stata usata una tecnica lievemente diversa. Non tutti i vitigni si prestano alla spumantizzazione occorre un buon corredo di acidità per donare freschezza al vino , peculiarità che caratterizza appunto questa tipologia.

Tra le varietà minori e tra le più adatte, v’è il Maresco, nome di fantasia dato al vitigno storicamente conosciuto come Maruggio, che essendo il nome di un paese, del litorale tarantino non può essere usato. Il Maresco ha quindi ispirato Donato Angiuli, già produttore di un interessante Primitivo di Gioia, che imbottigliando il mosto in fermentazione, tecnica atavica, riesce dopo una permanenza di sei mesi sui lieviti naturali e conseguente sboccatura ad ottenere uno spumante dalle caratteristiche molto fini. Al momento si presenta con odori fruttati di pera, mela verde, note agrumate e lievissimi accenni di crosta di pane. In bocca la bolla è fine e non aggressiva ed il corpo è piacevolmente supportato da una fresca acidità.

E’ forse presto per dire se questa tipologia con questo vitigno avrà un futuro certo, ma il piacevole risultato lascia ben sperare.

Maccone

Vino spumante Brut
Bianco Puglia IGT
AZ. Angiuli Donato
Tel, 080 4597130
Varietà: Maresco

Giudizio: 78/100

a cura di Pasquale Porcelli

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