Cronaca sentimentale della prima selezione delle ricette di Fornelli Indecisi

La prima selezione è sempre la più difficile: non basta leggere la ricetta e guardare la foto (quando c’è), ma conta anche il testo narrativo di accompagnamento, la salivazione che il piatto – immaginato solamente – ci provoca, la dozzinalità ed al tempo stesso la creatività, la non-complessità, ed io dico anche la follia ed il coraggio di chi partecipa.

Sto parlando di Fornelli Indecisi, naturalmente, il concorso – giunto quest’anno alla sua seconda edizione – dedicato alle ricette dozzinali peparate da appassionati di cucina di tutta Italia (ma prevalentemente del sud).

Anche quest’anno mi ritrovo nel difficile ruolo della giurata, e quanto onore e quanto onere c’è! Onore e piacere nel leggere e poi assaggiare (nella finalissima) le ricette, tutte o quasi creative e originali, onere perché tutti i partecipanti, anche quello che ha scritto solo la ricetta ed appena i suoi dati personali, riesce a trasmettere la propria passione per la cucina. E d’altronde, se non ci fosse amore, quello vero, difficilmente si parteciperebbe ad un concorso così fuori dagli schemi.

Fornelli Indecisi, per chi non lo sapesse, nasce da un gruppo di facebook dedicato all’indecisione di cosa cucinare.

“Ogni volta che mi metto di fronte ai fornelli sono indeciso. Come farò il petto di pollo? E la pasta con le cozze va fatta in bianco o al sugo? E la carne al sangue o ben cotta?”

A parlare è Pierpaolo Lala, l’ideatore-patron dell’iniziativa, giornalista, appassionato di cucina, che qualche anno fa mise su il gruppo, coinvolgendo col passar del tempo tantissima gente “indecisa ai fornelli” come lui. Da quel gruppo, gettonatissimo (oltre 1000 iscritti), nasce nel 2011 il primo concorso dei Fornelli Indecisi, che grande successo ha riscosso al punto da spingere (…e costringere) il patron Lala a riproporlo anche quest’anno.

Lo scorso anno, ed anche questo, l’amico Pierpaolo mi ha voluta in giuria. E non sapete che gioia per me. Il momento sacro in cui mi siedo davanti al monitor ed apro le ricette in gara, ne leggo le descrizioni, immagino la signora tra i fornelli col sogno di vedere i figli fare la scarpetta nel piatto, il marito che cucina alla moglie sperando di sorprenderla (finalmente), l’alternativo in chopper che si emoziona però davanti ad un piatto di pasta, la ragazza che si ritrova casa piena di amici inaspettatamente, la famiglia che si riunisce perché bisogna fare i dolcetti tradizionali, il ragazzo che esce a comprare due alici e si ritrova con una spesa che gli cambia i programmi del pranzo, ecco, tutte queste storie a me emozionano, mi fanno venir fame (ed infatti leggo le ricette sempre di notte, per limitare il mio istinto ad aprire il frigo ed inventarmi qualche dozzinale ricetta anch’io), mi fanno venir voglia di essere nipote, figlia, amica di ogni singolo partecipante, sperando che un giorno mi invitino a casa loro per provare quei piatti. Che saranno deliziosi a prescindere, perché fatti col cuore.

Ecco, questo è Fornelli Indecisi. Che poi ci sia da mettere dei voti, e che la giurata Manila Benedetto non sia mai eccessivamente di manica larga, anche se sotto il 6 politico non scende mai, è altra storia, lo faccio seguendo lo spirito del concorso, esigente ed incorruttibile.

Quest’anno poi il concorso diviene ancor più appassionante: dalle prime selezioni dei giudici sono usciti i nomi di 6 finalisti per ogni categoria (antipasti, primi, secondi, dolci) che si stanno sfidando da ieri alle Primarie del centrotavola (i nomi inventati da Lala sono da premio Nobel), attraverso le quali i concorrenti possono essere votati on line dai loro sostenitori. Voti di scambio, acquisto di chiavette internet, uso di server anonimi, è tutto così scontato da diventare divertente e lecito (d’altronde, Fornelli Indecisi non si è mai preso troppo sul serio e per questo ha ed avrà tanta fortuna).

La finalissima, dopo queste primarie (che si chiuderanno alla mezzanotte del 4 marzo) si svolgerà il 25 marzo alla Masseria Ospitale (Lecce-Torre Chianca), dove i finalisti (3 per categoria) si sfideranno cucinando live per i giurati, il pubblico e la giuria di qualità composta da tre chef di grande esperienza: Andrea Serravezza, Tonio Piceci e Massimo Vaglio.

Per leggere le ricette in gara in semifinale, per votare, per divertirvi, seguite Fornelli Indecisi sul gruppo di Facebook e sul sito www.fornellindecisi.it/blog/. E perché no, siate presenti anche voi alla finalissima: i colpi di scena, il divertimento e la buona cucina sono assicurati.

a cura di Manila Benedetto

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